I grassi, oltre a essere un’importante fonte di energia, entrano anche nella struttura di diversi organi e apparati del nostro corpo. Per quanto possa sembrare strano, è il cervello l’organo che contiene la maggior quantità di acidi grassi, e anche la mielina, cioè la guaina protettiva che riveste le cellule nervose, è costituita soprattutto da grassi. Non deve stupire quindi che la qualità dei grassi che introduciamo con il cibo possa giocare un ruolo diretto e importante per la salute dell’intero sistema nervoso, sul quale agiscono in vari modi.

L’olio extravergine protegge dall’ictus

Prima di tutto, la scelta dei grassi giusti aiuta a garantire un adeguato afflusso sanguigno a tutta la rete di capillari che irrora il cervello. Una recentissima ricerca francese che ha coinvolto più di 7000 persone anziane seguendone lo stato di salute per cinque anni, ha evidenziato che le persone abituate a consumare olio extravergine di oliva regolarmente (tre cucchiai al giorno) vedevano ridotta del 41% la probabilità di incorrere in un ictus, una situazione a cui si può andare più frequentemente incontro con l’avanzare dell’età e che può anche avere conseguenze decisamente pesanti.

Rallenta l’invecchiamento cerebrale, migliora la memoria e le capacità cognitive

Altrettanto importante è il ruolo che l’olio extravergine di oliva gioca nel rallentare l’invecchiamento del cervello e nel mantenere le capacità di memoria. Esattamente come quelle degli altri organi anche le cellule del cervello tendono a deteriorarsi col passare degli anni, e se è vero che durante tutta la nostra vita il cervello stesso produce nuovi neuroni (le cellule cerebrali, appunto), è anche vero che, invecchiando, il ritmo di produzione non riesce a compensare i neuroni che perdiamo perché giunti al termine del loro ciclo vitale. Di qui i problemi di memoria e di concentrazione che accompagnano spesso l’età avanzata. Le buone notizie arrivano anche in questo caso dall’olio d’oliva: uno studio svolto proprio nel nostro paese ha evidenziato come i polifenoli presenti nell’olio extravergine, e in particolare quello chiamato idrossitirosolo, possano addirittura invertire il processo dell’invecchiamento neurale. Si è visto infatti che l’idrossitirosolo, grazie alle sue proprietà antiossidanti e protettive non solo riesce a difendere le cellule nervose dall’invecchiamento “ripulendole” dalle scorie che vi si accumulano, ma va anche a stimolare la produzione di nuovi neuroni.

Utile anche contro l’Alzheimer

Peraltro, se l’invecchiamento cellulare, per quanto fastidioso, è un processo fisiologico che compare con l’età, non
sono invece normali la demenza e la sindrome di Alzheimer, malattie gravi che, purtroppo, si stanno sempre più diffondendo. Ebbene, anche se una cura vera e propria per queste condizioni non si è ancora trovata, recenti ricerche mostrano che l’olio extravergine d’oliva potrebbe avere un ruolo positivo sulla prevenzione di queste patologie e sul controllo della loro progressione. Il merito, in questo caso, sarebbe soprattutto di un altro polifenolo, l’oleocantale (quello che più di altri dà il classico pizzicorino in gola quando assaggiamo l’olio extravergine), che in studi fatti su animali ha dimostrato di poter rallentare significativamente o addirittura arrestare la progressione del morbo di Alzheimer. I ricercatori, infatti, si sono accorti che i topi alimentati con una dieta arricchita con olio extravergine hanno meno probabilità di contrarre il morbo di Alzheimer rispetto ai topi che ricevevano una dieta regolare di cibo. Studiando il cervello degli animali impiegati nello studio, i ricercatori si sono accorti che il consumo di olio extra vergine di oliva oltre a proteggere la memoria e la capacità di apprendimento, riduce la formazione delle placche che nel morbo di Alzheimer ostacolano la connessione tra i neuroni fino a impedirla, e diminuisce la presenza dei grovigli di fibre neuronali che sono anch’essi segnali tipici della malattia.


Articolo a cura di Giorgio Donegani
Tecnologo alimentare, esperto in nutrizione ed educazione alimentare, è Consigliere dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Lombardia e Liguria. Già docente di tecnologie alimentari presso Food Genius Academy, ha insegnato per oltre quindici anni Merceologia degli alimenti e Legislazione igienico sanitaria presso il Politecnico del commercio di Milano. Ha presieduto la Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare e, come membro del comitato tecnico scientifico “Scuola e Cibo” del MIUR, ha partecipato alla stesura delle linee guida per l’educazione alimentare nella scuola italiana. Autore di diversi programmi nazionali di educazione alimentare, è consulente di importanti aziende del settore per la messa a punto di prodotti atti a sostenere un sano stile di vita. Membro di diversi comitati e associazioni scientifiche, viene chiamato a portare la sua esperienza come relatore in convegni e congressi a livello nazionale e internazionale, oltre che come docente di corsi EcM per medici, tecnologi e giornalisti. Collabora da anni con diverse testate sui temi della sicurezza alimentare e della sana alimentazione e ha ricevuto numerosi premi per la sua attività di divulgatore. Come esperto di sicurezza alimentare partecipa a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche, ed è autore di oltre 30 libri sui temi dell’alimentazione pubblicati da diverse case editrici.


Scopri con Giorgio Donegani l’importanza dell’olio extra vergine d’oliva per il nostro organismo: guarda l’episodio “L’olio evo e il sistema nervoso”.