Qual è il ruolo dell’olio nell’alimentazione dei bambini?
L’età dai 4 ai 10 anni è caratterizzata da continui cambiamenti che vanno ben oltre quelli determinati dallo sviluppo fisico. Andando a scuola, il bambino rimane parecchie ore fuori casa, in genere consuma il pasto con i compagni, impara a soddisfare da solo le proprie esigenze alimentari e a confrontarsi con i coetanei e con le regole della convivialità. La qualità dell’alimentazione è più che mai essenziale, sia per supportare i bisogni del fisico, sia per sostenere lo sviluppo della personalità. Scopriamo insieme come.

Una condizione preoccupante

I numeri purtroppo parlano chiaro: secondo gli ultimi dati del programma di sorveglianza nazionale OKkio alla Salute, dedicato a raccogliere informazioni sugli stili di vita dei bambini della scuola primaria (classe terza), in Italia un bambino su tre è sovrappeso o addirittura obeso. È una situazione preoccupante, perché l’obesità che comincia a manifestarsi nell’infanzia ha molte probabilità di permanere nell’età adulta e costituisce un pesante fattore di rischio per la salute, con maggior probabilità di diabete, disturbi cardiocircolatori e malattie all’apparato scheletrico. Le cause del sovrappeso infantile? Due fondamentalmente: la cattiva alimentazione e l’insufficiente attività fisica. È davvero importante correre ai ripari, iniziando a impostare alcune sane abitudini a tavola.

Le regole da seguire

In effetti, nutrire bene i nostri bimbi non è difficile. Sono tre le parole d’ordine da tenere a mente.
Regolarità – la giornata alimentare dovrebbe essere scandita su 5 momenti fondamentali: un’abbondante prima colazione, uno spuntino leggero a metà mattina, un pranzo sufficientemente sostanzioso, una merenda ricca soprattutto di carboidrati e una cena non troppo pesante. I fuoripasto, merendine, caramelle, patatine e quant’altro, dolci o salati che siano, possono costituire solo una rara eccezione, come del resto le bibite gassate dolci.
Moderazione – anche se il fisico dai bambini è in crescita, non dobbiamo sopravvalutare i loro bisogni, nemmeno se i nostri bimbi svolgono un’attività fisica costante (piscina, calcio, danza…). Basti pensare che un bambino di 7 anni che gioca per un’ora ininterrottamente a calcio consuma poco più di 200 kcal, meno di quante ne dà un toast con due fette di prosciutto cotto e due di formaggio…
Completezza – di tutte le calorie introdotte quotidianamente con il cibo, la maggior parte (circa il 45-60%) dovrebbe provenire dai carboidrati (cereali, pane, riso, pasta…), il 12-14% dalle proteine (per metà di origine animale e per metà vegetali, in particolare dai legumi), mentre i grassi dovrebbero garantire tra il 20 e il 35% delle calorie totali giornaliere, a dimostrazione di quanto questi nutrienti siano importanti per una crescita sana. E poi verdura e frutta in abbondanza, consumandone ogni giorno di diversi colori per fare il pieno di vitamine, fibre e fattori protettivi.

L’importanza degli oli

Tra i principi nutritivi calorici – quelli da assumere in maggiore quantità – i grassi meritano un’attenzione particolare. I bambini, infatti, ne hanno in proporzione un bisogno maggiore degli adulti perché entrano nella costituzione di molti tessuti corporei in rapido sviluppo, e anche perché proprio attraverso i grassi entrano nell’organismo quelle vitamine, chiamate per l’appunto “liposolubili” (prime tra tutte la vit. A e la vit. E) indispensabili per garantire una crescita sana. Al di là della quantità, affinché i grassi svolgano al meglio le loro importanti funzioni è però essenziale che siano della giusta qualità. I bambini dovrebbero limitare il consumo di grassi “saturi”, per lo più di origine animale (ma abbondanti anche in alcuni grassi vegetali, come quello di cocco e di palmisto), e privilegiare invece quegli oli vegetali ricchi di acidi grassi “buoni”, del tipo monoinsaturo e polinsaturo, alcuni dei quali si comportano come vere e proprie vitamine al punto di meritarsi l’appellativo di “acidi grassi essenziali”.

Gli oli giusti per i piccoli

L’olio extravergine di oliva non solo vanta una composizione ideale in acidi grassi, ricco com’è di acido oleico riconosciuto come fattore di crescita, ma contiene anche i fattori protettivi presenti nella polpa delle olive da cui proviene: tocoferoli (vitamina E), polifenoli antiossidanti e preziose sostanze antinfiammatorie. Meglio ancora se si sceglie olio extravergine di oliva biologico, a garanzia del più alto livello possibile di sicurezza.
Un’ottima alternativa all’olio extravergine di oliva, è l’olio di semi di arachide, che al sapore delicato unisce una particolare ricchezza di acido oleico. Una bruschetta con olio Evo può essere un’ottima merenda, così come l’olio di arachide, utilizzato a crudo, è perfetto per i palati più delicati.


Articolo a cura di Giorgio Donegani
Tecnologo alimentare, esperto in nutrizione ed educazione alimentare, è Consigliere dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Lombardia e Liguria. Già docente di tecnologie alimentari presso Food Genius Academy, ha insegnato per oltre quindici anni Merceologia degli alimenti e Legislazione igienico sanitaria presso il Politecnico del commercio di Milano. Ha presieduto la Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare e, come membro del comitato tecnico scientifico “Scuola e Cibo” del MIUR, ha partecipato alla stesura delle linee guida per l’educazione alimentare nella scuola italiana. Autore di diversi programmi nazionali di educazione alimentare, è consulente di importanti aziende del settore per la messa a punto di prodotti atti a sostenere un sano stile di vita. Membro di diversi comitati e associazioni scientifiche, viene chiamato a portare la sua esperienza come relatore in convegni e congressi a livello nazionale e internazionale, oltre che come docente di corsi EcM per medici, tecnologi e giornalisti. Collabora da anni con diverse testate sui temi della sicurezza alimentare e della sana alimentazione e ha ricevuto numerosi premi per la sua attività di divulgatore. Come esperto di sicurezza alimentare partecipa a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche, ed è autore di oltre 30 libri sui temi dell’alimentazione pubblicati da diverse case editrici.


Scopri con Giorgio Donegani l’importanza dell’olio nell’alimentazione dei più piccoli: guarda l’episodio “L’olio nell’alimentazione dei bambini”.