Ormai è certo che l’alimentazione nei primi 1000 giorni di vita giochi un ruolo fondamentale non solo per indirizzare le abitudini e il benessere del piccolo durante la crescita, ma anche per assicurare la sua salute nella vita adulta. E i primi 1000 giorni iniziano da quando il bimbo inizia a svilupparsi nel grembo della mamma…


“Accendere” i geni giusti
1000 giorni, cioè i nove mesi di gravidanza e i primi due anni di vita. È oggi ampiamente dimostrato che in questo breve arco di tempo l’alimentazione rivesta un’importanza cruciale per indirizzare in modo positivo la salute di tutta la vita. Un fatto che non deve stupirci, come ci spiega la epigenetica: se è vero che al momento della nascita abbiamo tutti un corredo genetico fisso, nel quale sono scritte tutte le informazioni – i geni per l’appunto – che servono per lo sviluppo e la vita dell’organismo, è altrettanto vero che non tutti questi geni sono da subito attivi (o “accesi”, come si dice in gergo). In particolare, si è visto che proprio l’alimentazione, insieme ad altri fattori ambientali, può contribuire ad “accendere” o “spegnere” determinati geni, indirizzando da subito la vita verso un futuro di benessere.


L’alimentazione del neonato
Durante la gravidanza, una dieta completa e variata, giustamente ricca di quegli acidi grassi “buoni” di tipo mono e polinsaturo che troviamo negli oli vegetali, è già una prima garanzia di benessere per il bimbo che nascerà. Anche dopo il parto, per i primi sei mesi di vita, ci pensa il latte della mamma a regolare poi la sua crescita nel modo migliore. Le cose si fanno più complicate dopo, dal sesto mese in poi, quando il latte materno non è più sufficiente a garantire tutti i bisogni del piccolo e si inizia quello che un tempo si chiamava “svezzamento” e che oggi si preferisce definire “alimentazione complementare”. A fianco del latte materno si cominciano a proporre al bimbo alimenti diversi, ed è l’inizio di un percorso che va affrontato con serenità, accettando senza drammatizzare gli inevitabili rifiuti e i normali periodi di monotonia alimentare. Tanto più che oggi i pediatri sono concordi sul fatto che non è assolutamente necessario (anzi, è considerato controproducente) seguire un calendario rigido nell’introduzione dei diversi alimenti: ciò che importa è che la proposta alimentare sia comunque completa e bilanciata nelle proporzioni dei nutrienti.


Meno proteine, più grassi
Proprio parlando di proporzioni tra i nutrienti, una convinzione da smontare è quella che, per sostenere la rapida crescita nei primi mesi di vita, il bambino abbia bisogno di una grande quantità di proteine. Al contrario, è dimostrato che un eccesso di alimenti proteici, come la carne, le uova, il pesce e i formaggi, durante lo svezzamento sia tra le cause che predispongono al sovrappeso e all’obesità: proteine si, e di valore, ma senza esagerare. All’opposto, è cresciuta l’attenzione nei confronti dei grassi, come sostanze fondamentali per la crescita in generale, e in particolare per lo sviluppo del sistema nervoso. È questo il motivo per cui nei primi mesi di vita proprio i grassi possono arrivare a dare fino al 40% delle calorie giornaliere


L’olio extravergine d’oliva: perfetto sin dall’inizio
Importanti quantitativamente, i grassi da offrire al neonato devono però essere anche della giusta qualità, e non c’è dubbio che da questo punto di vista l’olio extra vergine d’oliva, meglio ancora se biologico, abbia una marcia in più. Facilmente digeribile, può essere aggiunto già alle prime pappe per arricchirle di preziosi acidi grassi insaturi, di vitamina E e di fattori protettivi antiossidanti. Senza dimenticare che, ricollegandoci all’epigenetica, recenti ricerche indicano come la somministrazione di olio EVO prevenga l’espressione di geni che predispongono alle infiammazioni e “accenda” invece altri geni ad azione protettiva


Articolo a cura di Giorgio Donegani
Tecnologo alimentare, esperto in nutrizione ed educazione alimentare, è Consigliere dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Lombardia e Liguria. Già docente di tecnologie alimentari presso Food Genius Academy, ha insegnato per oltre quindici anni Merceologia degli alimenti e Legislazione igienico sanitaria presso il Politecnico del commercio di Milano. Ha presieduto la Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare e, come membro del comitato tecnico scientifico “Scuola e Cibo” del MIUR, ha partecipato alla stesura delle linee guida per l’educazione alimentare nella scuola italiana. Autore di diversi programmi nazionali di educazione alimentare, è consulente di importanti aziende del settore per la messa a punto di prodotti atti a sostenere un sano stile di vita. Membro di diversi comitati e associazioni scientifiche, viene chiamato a portare la sua esperienza come relatore in convegni e congressi a livello nazionale e internazionale, oltre che come docente di corsi EcM per medici, tecnologi e giornalisti. Collabora da anni con diverse testate sui temi della sicurezza alimentare e della sana alimentazione e ha ricevuto numerosi premi per la sua attività di divulgatore. Come esperto di sicurezza alimentare partecipa a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche, ed è autore di oltre 30 libri sui temi dell’alimentazione pubblicati da diverse case editrici.