Sono lontani i tempi in cui alla futura mamma si raccomandava di “mangiare per due”, la scienza dell’alimentazione oggi ci dice chiaramente cosa serve nei nove mesi per garantire la miglior salute della mamma e del bimbo che si sta formando. E i grassi svolgono una funzione importante per entrambi…


I bisogni dell’organismo
Per far fronte alle necessità dell’attesa occorre un po’ più di energia (circa 250 kcal al giorno in più dall’inizio del secondo trimestre per arrivare a circa 500 kcal alla fine del terzo), servono più proteine per la costruzione dei tessuti del piccolo, e aumentano anche le necessità di calcio e di ferro, senza dimenticare l’importanza di garantire un sufficiente apporto di vitamine, in primis acido folico e vitamina B12.
Anche quando poi, superato il parto, si assapora la gioia di stringere al seno e nutrire il piccolo, la cura dell’alimentazione rimane fondamentale perché si riflette tanto sul benessere della neo-mamma e sulla sua capacità di allattare, quanto sulla qualità del latte e sulla salute del piccolo. In pratica, nell’allattamento le richieste dell’organismo materno aumentano un po’ rispetto alla gravidanza: circa 500 kcal in più al giorno, curando di seguire un’alimentazione variata, ricca di acqua, frutta e vegetali freschi, pesce, latte e derivati.


I grassi: un ruolo fondamentale
Importante per tutti, un giusto apporto di grassi lo è ancora di più in gravidanza e nell’allattamento. Per la mamma in attesa i grassi sono un aiuto essenziale per far fronte alle necessità di crescita del feto, fornendo energia concentrata e, soprattutto, garantendo una giusta quantità di quei particolari grassi (polinsaturi) che servono alla perfetta formazione del tessuto nervoso. Addirittura, secondo le più moderne indicazioni nutrizionali, dai grassi dovrebbe derivare circa il 30% di tutte le calorie che la mamma introduce in una giornata, il che significa mediamente dai 60 agli 80 grammi ogni giorno. Allo stesso modo, i grassi mantengono un’importanza fondamentale nell’allattamento, perché garantiscono nel latte materno la necessaria presenza di quegli acidi grassi indispensabili per lo sviluppo cognitivo del piccolo.


L’olio extravergine d’oliva perfetto per l’attesa
L’olio extravergine di oliva è un condimento ideale per la donna in attesa perché svolge azioni specifiche che l’aiutano a sostenere meglio la gravidanza:
• combatte i radicali liberi, grazie al forte potere antiossidante dei polifenoli e della vitamina E, aiutando così la pelle a mantenere una migliore elasticità;
• contrasta la stitichezza e facilita la digestione, migliorando la funzionalità dell’apparato digerente naturalmente meno efficiente nei nove mesi;
• mantiene toniche le pareti dei vasi sanguigni, diminuendo il rischio di fragilità capillare;
• stimola la formazione del tessuto osseo del nascituro, grazie all’alto contenuto di acido oleico


Tre oli di semi da alternare
L’olio extravergine di oliva presenta caratteristiche tali da renderlo ottimo anche per chi allatta, ma, all’insegna della varietà, alternarlo con alcuni oli di semi può potenziare la presenza di preziosi acidi grassi polinsaturi nel latte materno. L’olio di semi di lino, per esempio, funge quasi da integratore naturale proprio per la sua eccezionale ricchezza di omega 3, dei quali c’è un particolare bisogno sia in gravidanza che nelle prime fasi della crescita del bimbo. La ricchezza di acidi grassi polinsaturi è anche la cifra caratteristica dell’olio di semi di vinacciolo, da apprezzare a crudo per dare freschezza alle insalate, così come merita attenzione anche l’olio di semi di mais, versatile in cucina e ideale per chi magari non apprezza su alcune portate il gusto intenso dell’extravergine.


Articolo a cura di Giorgio Donegani
Tecnologo alimentare, esperto in nutrizione ed educazione alimentare, è Consigliere dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Lombardia e Liguria. Già docente di tecnologie alimentari presso Food Genius Academy, ha insegnato per oltre quindici anni Merceologia degli alimenti e Legislazione igienico sanitaria presso il Politecnico del commercio di Milano. Ha presieduto la Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare e, come membro del comitato tecnico scientifico “Scuola e Cibo” del MIUR, ha partecipato alla stesura delle linee guida per l’educazione alimentare nella scuola italiana. Autore di diversi programmi nazionali di educazione alimentare, è consulente di importanti aziende del settore per la messa a punto di prodotti atti a sostenere un sano stile di vita. Membro di diversi comitati e associazioni scientifiche, viene chiamato a portare la sua esperienza come relatore in convegni e congressi a livello nazionale e internazionale, oltre che come docente di corsi EcM per medici, tecnologi e giornalisti. Collabora da anni con diverse testate sui temi della sicurezza alimentare e della sana alimentazione e ha ricevuto numerosi premi per la sua attività di divulgatore. Come esperto di sicurezza alimentare partecipa a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche, ed è autore di oltre 30 libri sui temi dell’alimentazione pubblicati da diverse case editrici.