Il progetto Filiera 4.0 di Oleificio Zucchi ha rappresentato il primo esempio innovativo nell’agroalimentare in grado di valorizzare in maniera inequivocabile sia la tracciabilità dell’origine e la sostenibilità (ambientale, sociale, economica), sia gli aspetti di prodotto relativi alle caratteristiche nutrizionali e salutistiche dell’olio extravergine da olive, rendendo la trasparenza della filiera già possibile ed accessibile per il consumatore.

 

Questo il cuore dell’intervento di Diego Ghisoni, Direttore Trade di Oleificio Zucchi, che racconterà tutti gli aspetti di questo complesso progetto alla tavola rotonda di domenica 29 settembre alle ore 12:15 in occasione di FestivalFuturo, dal titolo “Una questione di etichetta, la rivoluzione della blockchain”. Grazie allo sviluppo di un portale dedicato, infatti, si è potuto raccogliere un enorme quantitativo di dati relativi a tutte le fasi della filiera, notoriamente complessa e frammentata: ciò ha permesso una comunicazione più trasparente verso il consumatore finale, che attraverso il QR code posto sull’etichetta può conoscere ora tutte le informazioni sull’olio acquistato e il suo percorso produttivo. Un preciso impegno all’insegna della sostenibilità, che l’azienda ha intrapreso in un momento in cui altri erano i trend del comparto, e l’ha portata alla creazione della prima Certificazione di Sostenibilità per l’intera filiera dell’Olio Extravergine d’Oliva fondata, su un capitolato di oltre 150 requisiti.

 

La tavola rotonda si inserisce nella due giorni di FestivalFuturo, l’annuale appuntamento di Altroconsumo dedicato all’innovazione, in programma a Milano il 28 e 29 settembre presso Superstudio Più. “Strabene, scelte e tecnologie per vivere in salute” è il tema di questa edizione 2019.