L’arte del blending è più estesa di quanto si pensi. Non coinvolge infatti solo il mondo culinario, ma anche quello delle arti.

Nel cinema, come nella musica, alcune opere possono contenere più generi, mescolare cioè diverse narrative. Una storia d’amore può avere un gusto comico, un pizzico di fantascienza e horror quanto basta. Tutto nello stesso film.

Sono i cross-genre movies, letteralmente “film di generi incrociati”, praticamente il blending fatto a pellicola.

Alcuni esempi sono il dark fantasy (horror e fantasy), la tragicomedy (tragedia e commedia) e la più gettonata commedia romantica.

 

Questo mix di generi cinematografici in un unico lungometraggio va in scena da molti anni, ma è nell’ultimo decennio che la sua fama è davvero cresciuta. Per non annoiare il pubblico con le classiche lezioni di storia e offrire un prodotto sempre nuovo, a Hollywood stanno producendo sceneggiature sempre più avvincenti e curiose, proprio con questa tecnica. Magari un giorno non troppo lontano potremo essere spettatori di un documentario musical o di uno spaghetti western fantasy.

Il blending nel maxischermo può riservarci delle belle sorprese.