L’arte del blending non coinvolge soltanto il mondo della cucina e dell’alimentazione. C’è infatti uno sconfinato mondo extra-culinario di cui il blending può fregiarsi: cinema, arte, musica si nutrono di influenze anche molto diverse l’una dalle altre.

Parliamo  del blending nella musica, quando due o più generi si uniscono per creare una canzone differente, con un risultato a volte anche migliore, di sicuro più originale. Vengono chiamati “mash-up”, ossia “schiacciare”, “fondere”. Insomma, un mash-up è una canzone nata dalla fusione di due o più brani, con tecniche simili al remix o al montaggio sonoro.

Questo genere non è una novità, già nei primi anni ’50 nascevano le prime sperimentazioni, come un componimento jazz che univa l’inno statunitense a quello inglese. È raro sentire musicisti di fama che si dilettano con i mash-up, probabilmente per un vezzo stilistico, ma piano piano, artisti sempre più importanti hanno utilizzato questa tecnica.

Oggi, internet è pieno di mash-up più o meno amatoriali, grazie alla tecnologia che ha permesso a tutti di fare musica: facendo una ricerca sul web, resterete sorpresi dalla qualità e dall’originalità di alcuni di essi. Potenza del blending.